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IN PROVINCIA

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Il CdM impugna l'art. 4 del collegato con le norme sull'aggiudicazione in vigore dal 30 settembre p
20 Settembre 2019 

Il Comunicato del Governo

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato quindici leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha deliberato:

1. omissis

2.la legge della Regione Sicilia n. 13 del 19/07/2019, recante “Collegato al DDL n. 476 ‘Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2019. Legge di stabilità regionale’, in quanto una norma riguardante le gare d’appalto invade la competenza esclusiva riconosciuta allo Stato dall’articolo 117, secondo comma, lett. e), della Costituzione, in materia di tutela della concorrenza; un’altra norma in materia di concessione di servizi di trasporto pubblico locale eccede dalle competenze statutarie, e non rispetta i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, invadendo altresì la competenza riservata allo Stato in materia di tutela della concorrenza, in violazione dell’art. 117, primo comma, e secondo comma, lett. e), della Costituzione. Altre norme di carattere finanziario infine violano il principio di copertura finanziaria, di cui all’art. 81, comma terzo, della Costituzione, nonché i principi di armonizzazione dei bilanci e di coordinamento della finanza pubblica di cui all'art. 117, secondo comma, lett. e), e terzo comma, della Costituzione;

3. Omissis

 

Adesso si aspettano le mosse che la Regione farà. Infatti la Regione può decidere di approvare una norma che si uniforma alle critiche mosse con l'impugnativa ovvero attendere la pronuncia della Corte Costituzionale. In quersto secondo caso la norma, che entrarà in vigore dal 30 settembre prossimo, sarà applicabile fino alla definitiva pronuncia della Corte.