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Nuovo Protocollo Prefettura Stazioni appaltanti dell'ennese
5 Luglio 2019 

La Prefettura ha promosso la sottoscrizione di un nuovo ed efficace strumento di contrasto ai tentativi di estorsione, infiltrazione mafiosa ed anticorruzione all'insegna dello slogan "la legalità è un esercizio ostinato"

Il protocollo sottoscritto da tutte le stazioni appaltanti (comuni ed ex Provincia) ha previsto, tra l'altro, che gli Enti firmatari si impegnino a richiedere le informazioni antimafia ex artt. 84 e 91 del D. Lgs. n. 159/2011 per tutti i contratti relativi a opere e lavori pubblici, servizi e forniture di importo superiore ad € 20.000 nonché per tutti i subappalti e subcontratti indipendentemente dal valore economico.
Inoltre, le stazioni appaltanti si impegnano a prevedere negli atti di gara apposite clausole di salvaguardia che prevedono la revoca o il recesso degli affidamenti al sopravvenire di informazioni antimafia interdittive.
Analoghe clausole di salvaguardia sono previste per la prevenzione dei fenomeni corruttivi, ferma restando la possibilità di attivare apposite intese con l'ANAC per la prosecuzione del rapporto contrattuale, al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 32 del D.L. 90/2014, convertito con Legge 11.8.2014, n. 114 (commissariamento della commessa)
Per quanto attiene al settore dell'edilizia e dell'urbanistica, i Comuni si impegnano a richiedere le informazioni antimafia anche nei confronti di soggetti privati sottoscrittori di convenzioni che prevedono obblighi di cessione di aree di territorio da destinare a uso pubblico.
Il Comune acquisirà, altresì, autocertificazioni antimafia per ogni singolo atto concessorio, riservandosi di acquisire l'informazione antimafia ex artt. 84 e 91 citati per tutti gli interventi che superano i 5.000 mc. e per gli interventi attinenti attività produttive ed insediamenti in aree industriali ed artigianali.