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Valutazione rischi silice libera cristallina – IMPORTANTE
12 Dicembre 2019 

Si informa che entro il 17 gennaio 2020 dovrebbe avvenire il recepimento della Direttiva Europea sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

Tra le novità rilevo l’inserimento delle lavorazioni che producono polveri contenenti silice libera cristallina in frazione respirabile, fra quelle cancerogene certe per l’uomo, e ciò comporta l’applicazione del Capo II del Titolo IX del D. L.vo n. 81/2008 e s.m.i..

Di conseguenza, le imprese edili che effettuano demolizioni, operazioni di taglio dei pavimenti, sabbiatura, levigatura, ecc., si troveranno a dover modificare il proprio documento di valutazione dei rischi, nel paragrafo dedicato agli agenti cancerogeni.

Il datore di lavoro dovrà effettuare, quindi, la valutazione dell’esposizione all’agente silice, tenendo conto delle lavorazioni, della durata, della frequenza, dei quantitativi, della concentrazione, dovrà mettere in atto le adeguate misure preventive e protettive e provvedere, inoltre:

  •        ad adottare, laddove tecnicamente possibile, un sistema chiuso;
  •        laddove non tecnicamente possibile l’adozione un sistema chiuso, a ridurre il livello di esposizione al più basso tecnicamente possibile;
  •        a fornire DPI adeguati;
  •        ad assicurare le misure tecniche, organizzative e procedurali previste dalla norma (articolo 237 del D. lgs. n. 81/08);
  •        a fornire servizi igienici appropriati ed adeguati;
  •        a fornire idonei indumenti protettivi da riporre separati da abiti civili;
  •        a predisporre luoghi per stoccaggio dei disposizione ;
  •        a fornire formazione ed informazione;
  •        a sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria;
  •        a compilare il registro di esposizione (on line tramite portale dell’Inail).

Le imprese dovranno monitorare l’esposizione tramite campionamento diretto e, conseguentemente, attivare il registro degli esposti.

Si informa, anche, che la Commissione Nazionale dei CPT sta predisponendo un protocollo di intesa con Inail in cui è prevista, tra l’altro, la creazione, in collaborazione con l’Istituto, di una banca dati utile a  supportare le imprese nella valutazione del rischio.
 

Pertanto l’ANCE interverrà nelle sedi opportune affinché, nel recepimento, sia previsto quale strumento per valutare l’esposizione nei settori caratterizzati da molteplici fasi di lavoro, non sempre standardizzabili e con esposizioni irregolari, l’utilizzo di banche dati  riconosciute.